Singapore Noodles Shirataki con pollo e verdure

I Singapore Noodles sebbene lo suggerisca il nome, non sono davvero originari di Singapore! Nascono da contaminazioni di varie cucine asiatiche, soprattutto da quella cinese.

Ne possiamo trovare diverse versioni, più o meno tradizionali, con pollo, gamberi, salsiccia carne di maiale o uova e con diversi gradi di piccantezza. Sono però tutte accomunate da una caratteristica fondamentale: la cottura al salto (stir-fry) su un wok caldissimo. Questa è la mia, come sempre personalissima, versione.

Singapore Noodles con pollo e verdure

Per questa collaborazione con Zen Pasta, ho voluto realizzare questa ricetta utilizzando gli Shirataki, spaghettini disidratati a base di farina di konjac, senza glutine, grassi né zuccheri. Oltre ad essere leggeri e super digeribili, gli shirataki mantengono un’ottima consistenza in cottura (la cosa mi ha sinceramente sorpresa, vista l’assenza di glutine) e sostituiscono egregiamente i noodles della ricetta tradizionale.

Hanno una resa più alta rispetto alla pasta classica, il prodotto secco triplica infatti il suo volume dopo la cottura (ma non preoccupatevi, vi ho indicato anche il peso dei noodles classici).

Non sono salati e per questo li ho trovati perfetti con la sapidità della cucina orientale.

ingredienti per 2 persone

COSA

  • 1 petto di pollo
  • 200g di noodles (nel mio caso 75g di Shirataki)
  • 10 code di gambero
  • 400g di verdura stir-fry
  • un mazzetto di coriandolo
  • un cipollotto verde
  • 3cm di zenzero fresco
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 cucchiai di salsa di soia (tamari)
  • 1 cucchiaio di vino di riso (opzionale)
  • 1 cucchiaio di pasta di chili rosso
  • 1 cucchiaino di curry (giallo) in polvere
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di olio di semi (di arachidi)
  • sale e pepe qb

COME

Ho tritato lo zenzero e l’aglio e li ho uniti in una ciotola con la pasta di chili, il curry, la salsa di soia e l’olio di sesamo e ho emulsionato per creare la salsa di accompagnamento, che ho lasciato riposare.

Ho poi preparato le verdure e il pollo “stir-fry”.

Stir-che?

Niente panico, il concetto di stir-fry è molto semplice: si tratta di un tipo di cottura “al salto”, con un passaggio veloce al wok (in media un pollo saltato dovrebbe richiedere non più di 5 minuti). Ovviamente sia le carni che le verdure andranno opportunamente preparate, affettate a lamelle sottili, a fiammifero, in piccoli dadi o striscioline. Con questi tagli, il processo di cottura si velocizza e permette alle alte temperature del wok di agire in modo rapido e preciso, sigillando gli alimenti e cuocendoli perfettamente. Per questo piatto di Singapore Noodles ho scelto verdure di stagione che non richiedessero una lunga cottura:

Nel wok, ho scaldato l’olio e fatto saltare il petto di pollo tagliato a striscioline sottili. Ho cotto a fiamma alta per 5 minuti, poi ho aggiunto i gamberi sgusciati, le verdure e la salsa, facendo insaporire per altri 2/3 minuti. Ho aggiustato di sale e di pepe e ho aggiunto poca acqua calda per lasciare una deliziosa cremina sul fondo.

A parte ho preparato gli Shirataki, che ho lasciato alcuni minuti ad ammollare in acqua bollente.

Li ho poi scolati, risciacquandoli bene sotto acqua corrente, e ripassati in padella insieme alle verdure, ai gamberi e al pollo. Bastano pochi minuti.

Ho servito i Singapore Noodles in piccole ciotole, decorandoli con coriandolo fresco (o prezzemolo).

Click.

NEL CALICE

Vernaccia di San Gimignano, un vino asciutto, armonico e sapido, perfetto in abbinamento sia ai crostacei che alle carni bianche.

Singapore Noodles con pollo e verdure

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