Pad Thai: la mia versione del piatto nazionale thailandese

Il Pad Thai (letteralmente fritto alla Thailandese), è forse il piatto più conosciuto della cucina Thai, a base di noodles, pollo, gamberi, uova e verdura.

L’ho mangiato per la prima volta in un ristorante Thai originale che frequento ormai spesso. Ho provato a riprodurlo a casa in versioni “più o meno”, ma mancava sempre qualcosa. Qui vi propongo una mia versione, abbastanza fedele all’originale, della quale potete trovare facilmente gli ingredienti. Non possono mancare arachidi, salsa di tamarindo e salsa di pesce, per la quale dovrete fare un atto di fede: puzza ma è buonissima.

Pad Thai: la mia versione del piatto nazionale thailandese

ingredienti per 2/3 persone

COSA

  • 150g di noodles o fettuccine di riso
  • 150g di petto di pollo
  • 10 code di gambero
  • 1 cipollotto
  • 1/2 porro
  • 1 carota
  • 50g di germogli di soia
  • 1 uovo
  • 1/2 bicchiere di arachidi tostate (non salate)
  • il succo di 1 lime
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce
  • 1 cucchiaino di salsa di tamarindo
  • olio di oliva qb (o di semi, io uso quello di arachidi)
  • sale e pepe qb



COME

Per realizzare questa mia versione di Pad Thai, ho preso 1 uovo che ho strapazzato in una padella antiaderente con poco olio, sale e pepe, per un paio di minuti, l’ho trasferito su un foglio di carta assorbente e lasciato riposare.

Ho fatto lessare i noodles seguendo le indicazioni di cottura (che ho poi tenuto da parte). Poi ho tritato le arachidi, sgusciato e pulito i gamberi che ho marinato nel succo di lime.

Subito dopo ho preparato il pollo, tagliato a striscioline, rosolato in poco olio fino a renderlo dorato; l’ho messo da parte e nella stessa padella ho soffritto l’aglio tritato, lo cipollotto e il porro affettati, ho unito le carote a nastri, la salsa di soia, la salsa di pesce, di tamarindo (aggiustando di olio all’occorrenza) e il peperoncino. Bastano 5 minuti a fuoco moderato.

Infine ho unito prima i gamberi, poi il pollo, i germogli di soia, le uova e i noodles saltando tutto insieme in padella altri 3 minuti e ho servito il mio Pad Thai con le arachidi sbriciolate e il succo di lime, decorando con la parte verde del cipollotto.

Click.

NEL CALICE

Per questo piatto abbino sempre dei vini bianchi abbastanza secchi, ma non del tutto. In questo modo lo zucchero residuo aiuterà a tollerare il piccante, ampliando il ventaglio di sensazioni aromatiche ad ogni boccone. Qualche esempio? Provate un Riesling o un Gewurtztraminer.

Pad Thai: la mia versione del piatto nazionale thailandese

13 Comments

  • Vaty ♪ ha detto:

    bhè, l’aspetto è delizioso! e questa potrebbe essere sì una ricetta da fare “senza dover comprare ingredienti introvabili” (tipo salsa di pesce, salsa tamarindo etc”. mi piace la tua versione di pad thai Nus!!!
    prossima volta che ci vediamo, ci scambiamo le due versioni, che dici?
    a proposito… ho gli amaretti gallina … che si fa..? 😉

  • Memole ha detto:

    Hanno un aspetto veramente squisito!!!

  • Giuliana Manca ha detto:

    Questi piatti etnici mi fanno impazzire, che voglia mi hai fatto venire!!

  • Slu ha detto:

    Sembrano veramente buoni, l’importante è quello, no?

  • ladycatelynstark ha detto:

    Complimenti! L’aspetto è proprio come quello vero!!!! 🙂
    Bellissimo piatto! 🙂

  • federica leoni orsenigo ha detto:

    li devo provare assolutamente

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  • Anna Fracassi - Nus ha detto:

    Ciao Irma, la ricetta è stata scritta nel 2013 e ricordo che dalle mie parti noodles di riso e aceto di riso erano introvabili. In ogni caso si tratta dichiaratamente (già dal titolo) di una ricetta “più o meno”. Come spesso mi è capitato con la cucina etnica, mi sono avvicinata molto lentamente a questi nuovi sapori, con adattamenti più “safe” per spingermi solo dopo ad affrontare le ricette più autentiche e fedeli. Oggi ad esempio non potrei fare a meno della salsa di pesce e, quando ho testato alcune ricette di Vatinee Suvimol prima della stampa del suo libro, mi sono resa conto di quanto era cambiato il mio approccio con questa cucina. Si cresce e ci si perfeziona! Grazie per i tuoi appunti, che a distanza di 5 anni non posso che condividere, e di essere passata di qui.

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