Pollo alle mandorle: la ricetta cinese da preparare subito a casa

L’avrò ordinato al Take Away almeno un centinaio di volte, fino a quando ho pensato di preparare il pollo alle mandorle a casa. Veloce e semplice da portare in tavola, con tutto il sapore della ricetta cinese.

Piace anche ai meno entusiasti della cucina etnica, è gustoso ma contemporaneamente leggero al punto giusto. Una ricetta perfetta per valorizzare la solita fettina di petto di pollo, ma che si può adattare ad altre carni come il tacchino o la lonza di suino.

Pollo alle mandorle: la ricetta cinese da fare a casa

ingredienti per due persone

COSA

  • 250g di petto di pollo
  • 50g di mandorle pelate
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cipollotto
  • 2cm di zenzero fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio di semi (io lo uso di arachidi)
  • farina per impanare qb (meglio se di riso)
  • sale e pepe qb

COME

Per prima cosa ho tostato qualche istante le mandorle, che ho acquistato già pelate, e le ho tenute da parte. Nel wok (ma potete usare una padella antiaderente capiente), ho scaldato l’olio e ho aggiunto il cipollotto e lo zenzero tritati finemente e l’aglio (andrebbe tritato anche l’aglio ma preferisco metterlo intero e inciso, per poterlo togliere a fine cottura).

Ho unito in padella i bocconcini di petto di pollo, tagliati a dadini e impanati nella farina di riso. Il pollo deve rosolare da tutte le parti, per questo mi sono aiutata con un mestolo di legno e un po’ di movimento di polso (operazione interdetta a dolce metà che l’ultima volta ha fatto saltare tutto sul pavimento…).

Dopo aver aggiustato di sale e di pepe ho cotto circa 15/20 minuti (molto dipende dalla dimensione dei bocconcini di pollo), ho quindi unito alcuni cucchiai di acqua calda, la salsa di soia e le mandorle tostate, terminando la cottura per altri 5 minuti.

Ho servito il mio pollo alle mandorle caldissimo con un contorno di riso bianco e qualche anellino di cipollotto come decorazione.

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NEL CALICE

Esistono tantissime varietà di salsa di soia ma tutte hanno delle inconfondibili caratteristiche in comune: sono salate e saporite (umami). Queste la rendono particolarmente difficile da abbinare al vino, perché possono accentuare le note amare e tanniche dei vini rossi e spegnere completamente i bianchi con poca struttura e intensità. Il mio consiglio è di abbinarlo a bianchi come uno Chardonnay non affinato in botte, un onnipresente Riesling (a differenza delle preparazioni piccanti, possiamo optare per una versione secca), un Grenache Noir della Valle del Rodano o un Carignano sardo.

Pollo alle mandorle: la ricetta cinese da fare a casa

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