Spaghetti alla puttanesca

Un piatto intenso nei sapori e sfacciato tanto nel suo nome, quanto nella sua bontà. Ecco la ricetta dei miei spaghetti alla puttanesca.

Dopo gli spaghetti con le acciughe, questo primo piatto di pasta è nella top ten di dolce metà. Forse perché parte dalla stessa base “acciugosa”, passatemi il termine tecnico, per arricchirsi di olive e pelati. Gli spaghetti alla puttanesca sono un’altra delle ricette da dispensa che adoro, perché si preparano con pochi ingredienti, non freschi, che spesso abbondano negli scaffali delle nostre cucine.

Per quelle giornate che “dovrei fare la spesa ma non ho tempo” e invece basta allungare lo sguardo sul fondo della dispensa per trovare un vasetto di olive perfetto e una scatola di pelati che aspetta solo noi.

Non si capisce bene se siano nate nel Lazio o in Campania, né precisamente quando. Non importa: questa è la mia ricetta degli spaghetti alla puttanesca.

spaghetti alla puttanesca: la mia ricetta

ingredienti per 2 persone

COSA

  • 180 g di spaghetti
  • 400 g di pomodorini pelati
  • 8 capperi sotto sale
  • 4 acciughe sott’olio
  • 50 g di olive
  • un mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1 peperoncino fresco
  • olio extra vergine di oliva qb
  • sale e pepe qb

COME PREPARARE GLI SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

Per prima cosa ho sciacquato i capperi dal sale e le acciughe dal loro olio di governo. Ho tritato tutto grossolanamente, insieme a metà delle olive e al prezzemolo, e ho soffritto con lo spicchio d’aglio. Dopo qualche minuto ho unito i pelati, mescolandoli agli aromi e schiacciandoli delicatamente con il dorso di un cucchiaio di legno.

Intanto ho lessato gli spaghetti al dente, conservando una tazzina di acqua di cottura. Li ho lessati e aggiunti al sugo, quindi ho unito l’acqua di cottura, per creare una bella cremina, e le restanti olive schiacciate. A questo punto ho aggiunto anche il peperoncino fresco a rondelle.

Due minuti e gli spaghetti alla puttanesca sono pronti!

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QUALE VINO ABBINARE AGLI SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

Come per tutti i piatti piccanti, più o meno moderatamente, vi consiglio sempre di abbinare dei bianchi con un piccolo residuo zuccherino o dei rossi giovani e con tannini molto fini. Un bianco troppo secco o un rosso eccessivamente tannico potrebbero infatti accendere il palato aumentando la sensazione di piccante percepita dal nervo trigemino facciale, coprendo anche i sapori. Stesso discorso le per “bollicine” troppo brut. Meglio optare per bianchi rotondi e morbidi come i Riesling della Mosella (vi consiglio questo Riesling Trocken del 2014 della cantina Von Othegravenche ho avuto il piacere di degustare anni fa in una delle mie lezione del corso di Sommelier AIS.

spaghetti alla puttanesca: la mia ricetta

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