Tortelli di zucca alla mantovana “secondo me”

Questi tortelli di zucca sono la mia personale interpretazione dei tortelli alla mantovana, con alcuni capisaldi della ricetta tradizionale lombarda e piccole varianti nella forma, nel ripieno e nella preparazione.

La ricetta tradizionale dei tortelli di zucca mantovani

La ricetta tradizionale dei tortelli di zucca mantovani prevede un ripieno a base di polpa di zucca, cotta al forno e ben asciutta, amaretti, mostarda mantovana, Grana Padano e noce moscata.

È proprio l’equilibrio tra la dolcezza della zucca e degli amaretti, la nota piccante della mostarda e la sapidità del formaggio a caratterizzare questo piatto. Per prepararlo è importante scegliere una zucca dalla polpa soda, asciutta e poco acquosa, come la Delica o la tradizionale Cappello da Prete mantovana, entrambe tra le varietà di zucca più indicate per questo tipo di preparazione.

Il ripieno viene distribuito su una striscia di sfoglia all’uovo, ripiegata su se stessa e sigillata intorno a ogni porzione, eliminando con cura l’aria. I tortelli vengono quindi ritagliati nella tradizionale forma rettangolare.

La mia versione dei ravioli di zucca

Nel ripieno ho sostituito la mostarda mantovana, non sempre facile da reperire, con un cucchiaio di senape forte e il Grana Padano con il pecorino. Ho mantenuto invece la zucca Delica e gli amaretti, da sbriciolare nel composto per bilanciare la dolcezza della zucca.

Mi sono semplificata la vita stendendo il ripieno su una prima sfoglia e coprendolo con una seconda, per poi ritagliare i tortelli con una rotella tagliapasta.

Come condire i tortelli di zucca alla mantovana

Il condimento tradizionale dei tortelli di zucca alla mantovana è semplice: burro fuso e salvia, completati con una generosa spolverata di Grana Padano.

Io sono una fan del condimento con burro e pepe, ripassato velocemente in padella e completato con erbe aromatiche. Non solo la classica salvia: questi tortelli alla zucca si sposano alla perfezione anche con il timo o le foglie di alloro.

Tortelli, cappellacci o ravioli di zucca: qual è la differenza?

Si tratta di formati di pasta ripiena simili, ma legati a forme e tradizioni differenti.

I tortelli di zucca mantovani sono generalmente rettangolari e racchiudono il caratteristico ripieno con amaretti e mostarda. I cappellacci di zucca, generalmente ferraresi, sono più grandi e vengono ripiegati nella tipica forma che ricorda un cappello; anche il ripieno è diverso e non prevede tradizionalmente amaretti e mostarda.

“Ravioli di zucca” è invece una definizione più generica, spesso utilizzata per indicare una pasta ripiena quadrata o rettangolare farcita con la zucca, senza identificarne necessariamente la provenienza o la ricetta tradizionale.

Ingredienti

per la pasta
  • 200 g di farina 00
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di olio extra vergine d'oliva
  • farina di grano duro QB
  • sale QB
per il ripieno
  • 300 g di zucca cotta
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato
  • 50 g di amaretti
  • 1 cucchiaio di senape forte in crema
  • noce moscata QB
  • sale QB
  • pepe nero QB

Preparazione

  • Dosi per 4 persone
  • Difficoltà: Media
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 5 minuti
  • Tempo di riposo: 1 ora
  • Categoria: Primi Piatti
  • Tipo di cucina: Italia

Come preparare i tortelli di zucca alla mantovana

1

Ho mescolato la zucca cotta con il formaggio grattugiato, gli amaretti, il pepe, la noce moscata e la senape, unendo poca acqua per ottenere un composto granuloso ma malleabile. Ho coperto con la pellicola e fatto riposare un’ora in frigo.

2

Intanto ho preparato la pasta, mescolando la farina, l‘uovo, l’olio, un pizzico di sale e acqua qb, poca per volta. Ho impastato con le mani fino ad ottenere una consistenza soda e liscia e fatta riposare 10 minuti.

Su un piano spolverato con semola di grano duro, ho steso la sfoglia in strisce larghe circa 15 cm dello spessore di 2/3 mm, disposto il ripieno a cucchiaini, tutti su un solo lato e uno sotto l’altro, separandoli in modo ordinato.

3

Ho bagnato le dita e inumidito la zona di pasta intorno ai ripieni, quindi ripiegato la pasta a libro, coprendoli interamente, premendo coi polpastrelli intorno ad essi per eliminare le bolle d’aria.

Infine, con una rotella taglia pasta, ho disegnato e tagliato i tortelli con una forma quadrata.

4

Ho portato ad ebollizione l’acqua in una pentola capiente, leggermente salata, e cotto per circa 5 minuti.

Ho ripassato in padella con il burro, condito con erbe aromatiche e una generosa macinata di pepe nero.

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Altri spunti

18 commenti su “Tortelli di zucca alla mantovana “secondo me””

  1. oggi è già la seconda ricetta che leggo con la mostarda mantovana, che non conosco, ammetto, di solito utilizzo quella di diogine, la differenza qual è? Intanto mi segno la ricetta dei tortelli con la zucca che ho appunto mangiato una volta a Mantova! grazie:) buona domenica. mony

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    • La mostarda mantovana è fatta con pezzi interi di frutta candita in uno sciroppo zuccherino reso più o meno piccante dall’estratto di senape!

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  2. adoro i ravioli di zucca e i tuoi sono spettacolo! mi sono aggiunta ai tuoi lettori, il tuo blog è una favola di ricette e foto bellissime!
    a presto, claudia

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  3. adoro la pasta fatta in casa e adoro i tortelli di zucca, questa verione con la mostarda è molto particolare, non l’ho mai sentita ma immagino siano davvero buoni!!!

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    • E’ proprio la ricetta mantovana della tradizione, nella quale ci andrebbero anche degli amaretti sbriciolati che però ho voluto omettere… non so, non mi convincevano!

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