Piselli e fave sono protagonisti di questa vellutata di primavera, preparati sia in versione cremosa che come topping croccante e aromatico.
In primavera le vellutate sono tra i miei primi piatti preferiti: conservano ancora il calore e il comfort dei piatti invernali, ma si prestano ad abbinamenti e contrasti inaspettati. Così come avevo già testato nella mia vellutata di asparagi e uova, la masticabilità e le temperature possono davvero trasformare un piatto semplice in una ricetta WOW!
Un primo piatto di stagione, perfetto per la tavola delle feste
È una di quelle ricette che funzionano bene anche quando hai ospiti. La base si prepara in anticipo, i legumi croccanti puoi farli qualche ora prima e al momento devi solo scaldare la vellutata e assemblare.
Perfetta per il tuo menu di Pasqua, anche per un menu vegetariano: questa vellutata di primavera si presta ad essere servita come primo piatto, ma anche come insolito secondo piatto vegetariano.
Il risultato è un piatto molto pulito ma scenografico: il verde acceso della crema, il bianco della burrata, il topping croccante. Funziona perché mette insieme consistenze diverse (cremoso, croccante, morbido) e anche temperature, con la vellutata calda e la burrata più fresca.
È anche un buon passaggio tra stagioni: resta un piatto confortevole, ma visivamente e nei sapori ti porta già verso la bella stagione.
Tutte le varianti per la tua vellutata di primavera
Per un risultato ancora più fondente puoi sostituire la burrata con un uovo in camicia, oppure puoi restare sui latticini, anche delattosati, usando solo yogurt greco o una quenelle di ricotta.
Sulla parte vegetale puoi giocare con altri legumi, ma per mantenere questo effetto cromatico così SBAM, ti consiglio di muoverti su asparagi, spinaci o agretti.
E se non hai problemi di tempo (o di pazienza, come me) puoi optare per piselli e fave fresche, da sgranare e lessare più a lungo.
Per il topping via libera a semi tostati, frutta a guscio e spezie a piacere.
