Gamberi in pasta Kataifi e salsa al mango

Croccanti e deliziosi, questi gamberi in pasta kataifi sono facilissimi da preparare ma soprattutto… da gustare! Un finger food di pesce perfetto per un aperitivo o un antipasto sfizioso, da abbinare ad un calice di bollicine.

I gamberi in pasta kataifi si friggono in un attimo e si possono intingere nella vostra salsa preferita, dalla crema di yogurt greco al chutney al mango, passando per una semplice salsa di soia o qualcosa di più piccante o agrodolce. Sono facili da preparare e mettono d’accordo davvero tutti.

La cosa più difficile di questa ricetta è senza dubbio reperire la pasta kataifi, che si trova spesso nei market etnici e nei negozi orientali, conservata nel banco frigo o freezer. Ma anche maneggiarla richiede qualche abilità, anzi no, richiede un’infinita pazienza, che sarà comunque ricompensata da un delizioso risultato finale.

Kadaif, knafeh, kadaifi, konafa, konafah. Non sono impazzita, questi sono altri modi in cui viene chiamata la pasta kataifi, una preparazione a base di farina ed acqua, tipica della cucina greca e medio orientale. Si parte dallo stesso procedimento usato per la pasta fillo per poi tagliare la pasta in fili sottilissimi, che possono essere usati per avvolgere gli ingredienti e rendere i piatti croccanti, gustosi e soprattutto scenografici.

Ma ecco la ricetta dei miei gamberi in pasta kataifi con salsa al mango.

gamberi in pasta kataifi

ingredienti per 12 gamberi in pasta kataifi

COSA

  • 12 gamberi argentini
  • 100 g di pasta kataifi
  • 2 uova
  • sale e pepe qb
  • olio di semi per friggere
per la salsa al mango
  • 1 mango
  • il succo di mezzo lime
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cucchiaio di miele
  • 2 cucchiaini di senape forte
  • sale e pepe qb

COME

Per prima cosa mi sono occupata della salsa al mango, che ho sbucciato, pulito e tagliato a dadini. In un bicchiere da frullatore ho unito la polpa di mango, il miele, la senape, un pizzico di sale e di pepe e il succo del lime. Ho frullato finemente con un frullatore ad immersione, aggiungendo poca acqua all’occorrenza per un risultato più fluido. Quindi ho versato in una piccola ciotola e coperto con della pellicola trasparente, riponendo in frigorifero fino al momento del servizio (si conserva un paio di giorni).

Mi sono poi occupata dei gamberi, che ho privato del carapace e pulito del loro filamento, lasciando intatti testa e coda. In una ciotola ho sbattuto le uova, condendole con poco sale e una spolverata di pepe.

È il momento della pasta kataifi, che di presenta sotto forma di matassa: occorre separarne un mazzetto, senza tirare eccessivamente per non correre il rischio di romperla. Con questo piccolo mazzetto di lunghi filamenti ho arrotolato il corpo di ogni gambero, intingendolo nell’uovo per fissare il “vestito” di pasta.

Ho scaldato un pentolino con l’olio di semi e ho fritto i gamberi in pasta kataiki, massimo 2 per volta, per qualche minuto, fino alla doratura della pasta, togliendoli dall’olio delicatamente con una pinza e adagiandoli su della carta assorbente per tamponare l’olio in eccesso.

Li ho serviti caldissimi accompagnati dalla salsa al mango.

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