Pasta alle vongole a cottura passiva

La pasta alle vongole piace davvero a tutti, ma se ci fosse un modo per renderla anche sostenibile? Proviamo insieme la cottura passiva.

Forse non tutti sanno che, una volta raggiunto il bollore e “buttata la pasta”, dopo i primi due minuti a fornello acceso, la pasta può cuocere fino a raggiungere il tempo indicato sulla confezione, a fornello spento e coperchio chiuso. Oltre ad un risparmio di energia, si preservano i valori nutrizionali di amido e glutine. Una pasta (alle vongole ma non solo) più digeribile e che sazia più a lungo.

Parte dell’acqua di cottura sarà utilizzata per cuocere in padella le vongole, alle quali si aggiungerà la pasta e la scorza di limone bio. Per completare, pane sbriciolato, ripassato in padella con aromi mediterranei e olio extra vergine di oliva. E la ricetta diventa doppiamente antispreco se utilizzerete il vostro pane raffermo secco, frullato in un robot da cucina, per realizzare questo topping croccante e gustoso.

Il segreto per una pasta alle vongole davvero top? Ne ho tre!

  1. Quando versate la pasta in padella unite anche una tazzina da caffè di acqua di cottura. L’amido contenuto creerà una deliziosa cremina.
  2. Grattugiate sul piatto finito un po’ di scorza di limone (sceglietelo biologico e con buccia edibile, mi raccomando). Darà un twist di sapore davvero gradevole e inaspettato.
  3. Frullate in un mixer 2 fette di pane raffermo fino ad ottenere delle briciole irregolari. Versatele in padella con olio caldo e un mix di erbe aromatiche fino a farle diventare dorate e croccanti. Infine cospargetele sulla pasta prima del servizio.

E se volete provare i classici spaghetti alle vongole ho qui la ricetta per voi!

Questa ricetta fa parte della mia rubrica ACCENDI L’APPETITO su Clic, il magazine di Accendi luce & gas Coop, ricca di piatti, tecniche e idee per cucinare “a basso impatto”.

Pasta alle vongole a cottura passiva

post realizzato in collaborazione con Clic – accendilucegas.it
ingredienti per 4 persone

COSA

  • 1 kg di vongole veraci
  • 300 g di pasta corta
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1/2 bicchiere di vino
  • la scorza di mezzo limone bio
  • sale qb
  • qualche grano di pepe nero
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 2 fette di pane raffermo

COME PREPARARE LA PASTA A COTTURA PASSIVA

Per prima cosa mi sono occupata della pulizia delle vongole, meglio se veraci, che ho fatto riposare una notte in acqua fredda e sale (70 mg di sale per ogni litro di acqua, come per l’acqua di mare).

Dopo almeno 12 ore di riposo ho scolato le vongole e le ho ripassate sotto l’acqua fredda, picchiettandole per accertarmi che tutta la sabbia sia uscita.
Intanto ho scaldato una padella antiaderente molto capiente con l’olio e l’aglio, ho unito le vongole scolate, ho sfumato con il vino, lasciandolo evaporare, quindi ho coperto per 3 minuti per farle aprire tutte completamente.

come preparare le vongole come preparare le vongole come preparare le vongole

Parallelamente mi sono occupata della cottura passiva della pasta, tuffando le mie penne in abbondante acqua salata in ebollizione. Ho lasciato bollire a fiamma accesa per 2 minuti, mescolando per non farle attaccare, quindi ho coperto e spento la fiamma, terminando la cottura per il tempo indicato sulla confezione. Nel mio caso, con una cottura di 11 minuti, ho lasciato cuocere a fiamma spenta per 9 ulteriori minuti.

Cottura passiva della pasta Cottura passiva della pasta

Ho scolato la pasta al dente, conservando una tazzina della sua acqua di cottura, e l’ho unita alle vongole ormai aperte. Ho aggiunto un filo di olio e il prezzemolo fresco.

Click.
Anzi, Clic.

Pasta alle vongole a cottura passiva

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