Curry rosso thai con gamberi e funghi

Più delicato del suo infuocatissimo fratello verde, il curry rosso thai si presta a numerose varianti. Una ricetta che ripropongo spesso a casa, giocando con la carne, il pesce e le verdure di stagione.

Sì, perché i curry thailandesi hanno tre gradi di piccantezza e intensità: il rosso, contrariamente a quanto suggerisce l’istinto, è il più delicato e ricorda il sapore dei pomodori secchi e della paprika dolce. Segue il giallo, che prende il suo colore dalla curcuma e infine il potentissimo curry verde thai, un trito di peperoncini verdi piccanti, aglio, scalogno, semi di coriandolo e di cumino, lemongrass e zenzero.

Dopo essermi accesa in passato con il curry verde, questa volta ho voluto cimentarmi con un curry più delicato con un tocco personale “terra e mare”

Curry rosso thai con gamberi e funghi

ingredienti per 2 persone

COSA

  • 250 g di code di gambero
  • 1 cucchiaio di olio di semi
  • 1/2 cucchiaino di pasta di curry rosso
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cm di radice di zenzero fresca
  • la buccia di 1 lime bio
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di salsa di pesce
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1 tazza di latte di cocco
  • 3 foglie di kaffir lime
  • 2 tazze di brodo di verdura
  • 150 g di funghi pioppini
  • 1 mazzetto di coriandolo fresco (o prezzemolo)
  • qualche grano di pepe rosa
  • sale e pepe qb

COME

Come prima cosa mi sono occupata dei gamberi, che ho sgusciato (ne ho lasciato qualcuno intero), praticando un’incisione lungo il dorso per pulirli accuratamente. La ricetta originale prevedere l’uso di un cucchiaino di salsa di pesce, buonissima ma con un odore davvero pungente che potrebbe farvi desistere. Nel caso vi arrendeste, vi consiglio di conservare le teste dei gamberi che userete per arricchire il brodo di verdura, da far bollire per circa un’ora. Vi avverto che comunque non avrà lo stesso delizioso sapore.

In una padella antiaderente (meglio ancora un wok) ho scaldato l’olio di semi (io uso sempre quello di arachidi) e la pasta di curry. Ho quindi unito l’aglio, lo zenzero pelato e tritato, la scorza del lime e ho lasciato che la pasta sprigionasse tutti i suoi aromi. Un errore comune è proprio quello di aggiungere la pasta di curry nella zuppa liquida: il risultato sarà un aroma meno intenso, non espresso. Un’occasione sprecata insomma!

Poi ho sfumato con la salsa di soia (se l’avete trovata, questo è il momento di aggiungere la salsa di pesce), ho incorporato lo zucchero, ho lasciato evaporare per un paio di minuti, e infine ho aggiunto il latte di cocco, le foglie di lime e il brodo.

Ho abbassato la fiamma e cotto il mio curry rosso thai (che non è così rosso come mi aspettavo…) per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiustando di sale o di pepe all’occorrenza.

Quindi ho unito i funghi, puliti e tagliati a metà per il lungo, e continuato la cottura per altri 10 minuti, dopodiché ho aggiunto i gamberi (tagliati a tocchetti più quelli interi) e il coriandolo fresco sminuzzato (che potete sostituire con il prezzemolo se non vi piace il gusto di “saponetta” del coriandolo). 5 minuti sono più che sufficienti.

Ho mescolato e servito il curry rosso thai in piccole boule decorando con grani di pepe rosa, i gamberi interi e qualche goccia di olio d’oliva (mia piccola libertà).

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Curry rosso thai con gamberi e funghi

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