Curry verde thai di gamberi

Un piatto unico di ispirazione thailandese, piccante e dolce allo stesso tempo, grazie al gusto avvolgente del latte di cocco. Il curry verde thai può essere di carne, pesce o in versione vegetariana, si accompagna con riso Basmati bianco e foglie di coriandolo fresco.

I curry thailandesi hanno tre gradi di piccantezza e intensità: il rosso, contrariamente a quanto suggerisce l’istinto, è il più delicato e ricorda il sapore dei pomodori secchi e della paprika dolce. Segue il giallo, che prende il suo colore dalla curcuma e infine il potentissimo curry verde thai, un trito di peperoncini verdi piccanti, aglio, scalogno, semi di coriandolo e di cumino, lemongrass e zenzero. Sapori forti e intensi che sanno bilanciarsi con la dolcezza del latte di cocco, esaltando ogni aroma senza coprirlo.

post realizzato in collaborazione con Gruppo Meregalli

Curry verde thai di gamberi

La prima volta che mi sono cimentata in questa preparazione ho commesso due errori. Il primo è stato sottovalutare la sua intensità: un piatto infuocato che neanche certi messicani avrebbero potuto apprezzare (e che “marito”, nonostante sia un temerario della piccantezza, ha deglutito con fatica in una palette colore vicina al bordeaux). Il secondo errore è stato aggiungere la pasta al composto liquido e non in fase iniziale. Scaldarla in padella insieme al soffritto permette di sprigionare tutti gli aromi, per un gusto intenso sì, ma anche rotondo ed equilibrato.

CHE VINO ABBINARE AL CURRY VERDE THAILANDESE

Ma la vera difficoltà è abbinarlo ad un vino. Il piccante è un argomento delicato quando si parla di abbinamenti enogastronomici. Per non parlare dei gamberi, del latte di cocco, delle foglie di lime.

L’abbinamento con il Bastianich PLUS me lo ha suggerito Wayne Young, marketing manager di Bastianich Winery. Ho conosciuto Wayne in occasione del mio soggiorno ad Orsone, durante la mia visita alle cantine e ai vigneti di proprietà della famiglia Bastianich, tra Cividale del Friuli e Buttrio. Parlando di cucina etnica mi disse che questo 100% Friulano (quello che una volta si chiamava Tocai) aveva una marcia in più, il famoso “plus“, che ben avrebbe valorizzato un curry orientale con una nota particolarmente piccante. Una vendemmia tardiva di uve provenienti da un singolo vigneto, con viti di oltre 60 anni, il 10% delle quali sono sottoposte ad un periodo di appassimento, concentrano ulteriormente la nota di frutta delle vecchie viti, rendendolo perfetto per la cucina thai.

Wayne aveva ragione.

COME PREPARARE LA PASTA DI CURRY VERDE

  • 10 peperoncini verdi piccanti (oppure 5 piccanti e 5 dolci)
  • 2 scalogni tritati
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino
  • 1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 2 cm di zenzero tritato
  • 1 cucchiaio di lemongrass tritato (fresco o essiccato)
  • qualche foglia di lime kafir (fresche o essiccate)
  • un mazzetto di coriandolo fresco
  • 1/2 cucchiaino di pasta di gamberetti
  • sale e pepe qb

Tostate i semi per 5 minuti in un wok o una padella antiaderente a fuoco basso, quindi frullateli per ottenere una polvere. Frullate anche il resto degli ingredienti, esclusa la pasta di gamberetti che andrà aggiunta una volta ottenuto un composto compatto.

Per un risultato meno intenso rimuovete tutti i semi dai peperoncini oppure usate un rapporto tra peperoncini dolci e piccanti più basso.

Mescolate con cura. La pasta di curry verde si conserva in frigo per 3 mesi, in un vasetto ermetico in vetro.

dosi per 2 persone

COSA

  • 2 o 3 cucchiai di pasta di curry verde*
  • 1 peperoncino rosso dolce
  • 1cm di radice di zenzero fresca
  • 1 cucchiaio di olio di semi
  • la buccia di 1 lime bio
  • 3 foglie di kaffir lime*
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 200g di code di gambero
  • 1 tazza di latte di cocco
  • 2 tazze di brodo di verdura
  • 1 mazzetto di coriandolo fresco
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di salsa di pesce
  • sale e pepe qb

COME PREPARARE IL CURRY THAI DI GAMBERI

Per prima cosa ho sgusciato i gamberi, praticando un’incisione lungo il dorso per pulirli accuratamente. Ho conservato le teste che ho fatto sobbollire per un’ora circa nel brodo di verdura.

La ricetta originale prevedere l’uso di un cucchiaino di salsa di pesce, io consiglio questa soluzione nel caso non troviate la salsa, anche se il risultato è decisamente meno intenso (non fatevi fuorviare dall’odore pungente, il sapore è buonissimo).

Ho scaldato in un wok la pasta di curry verde thai con l’olio di semi (io preferisco quello di arachidi), ho unito lo zenzero, l’aglio e la buccia di lime e ho lasciato che la pasta sprigionasse tutti i suoi aromi. Con la salsa di soia ho sfumato (se l’avete trovata, questo è il momento di aggiungere la salsa di pesce), ho incorporato lo zucchero, ho lasciato evaporare per un paio di minuti, poi ho aggiunto il latte di cocco, le foglie di lime e il brodo.

Quindi, ho abbassato la fiamma e cotto il mio curry verde thai per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Ho unito i gamberi (sgusciati e tagliati a tocchetti) e continuato la cottura per altri 5 minuti, dopodiché ho aggiunto il peperoncino dolce tagliato a rondelle e il coriandolo fresco sminuzzato (che potete sostituire con il prezzemolo se non vi piace il gusto di “saponetta” del coriandolo).

Ho mescolato e servito il curry verde thai in piccole boule accompagnando con riso Basmati lessato.

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Curry verde thai di gamberi

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