Trippa fritta

Adoro la trippa, in tutte le sue varianti legate alle tradizioni del territorio: alla ligure, alla milanese, alla montalcinese… Ma la mia preferita resta indiscutibilmente la trippa fritta.

Il gusto della trippa con la consistenza del calamaro fritto. Se siete degli amanti di questo ingrediente così particolare (che capisco bene possa non piacere a tutti) allora dovete provare questa versione, perfetta come secondo, ma anche come aperitivo.

La mia trippa fritta

ingredienti per 1/2 porzioni

COSA

  • 250g di trippa (foiolo, pronto per la cottura)
  • 1 tazza di farina 00
  • 300ml di olio di semi (dipende dalla dimensione della vostra pentola per la frittura)
  • sale nero di Cipro qb
  • pepe nero qb



COME

La trippa fritta è una ricetta semplicissima da realizzare. Ho preso il foiolo pronto per la cottura (lo si trova abitualmente nel banco frigo del reparto macelleria di tutti i supermercati), l’ho asciugato con della carta da cucina per eliminare l’umido in eccesso e l’ho tamponato ulteriormente con la farina, leggermente salata e pepata.

Ho preso il mio furbissimo tegamino per i fritti, che mi consente di immergere senza consumare piscine di olio e schizzare anche nella cucina dei vicini, e l’ho riempito per metà di olio di semi. Ho fritto piccole manciate di trippa per volta, togliendola appena diventava dorata (4/5 minuti al massimo, ma dipende dalla padella che usate, dall’olio, dalla temperatura…), appoggiandola poi sulla carta assorbente per togliere l’unto in eccesso.

Ho servito la mia trippa fritta immediatamente, solo con una macinata di sale nero di Cipro.

Click.

Volete provare una variante? Osate lime e pepe rosa!

Trippa fritta al lime e pepe rosa - Ciara di Ex Fabrica

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