Risotto alla curcuma, carciofi e pecorino

Cremoso e dorato, questo risotto alla curcuma con carciofi e pecorino è una ricetta semplice e di stagione, pronta in pochi passaggi.

Lo so, può sembrare un classico risotto allo zafferano, ma il suo colore nasconde un ingrediente che forse, nel risotto, non ti aspetti. Si tratta della curcuma, con la sua nota speziata rotonda e discreta che si lega perfettamente al gusto dei carciofi. E il pecorino chiude il cerchio con la sua sapidità più decisa. Tradizione e stagionalità in un piatto confortevole con una marcia in più.

I carciofi per il tuo risotto: mini guida

I carciofi sono tra gli ingredienti più tipici della primavera. Hanno un gusto leggermente amarognolo e sono ricchi di fibre, oltre a essere conosciuti per le loro proprietà depurative e digestive.

Pulirli è più semplice di quanto sembri, basta seguire pochi passaggi:

  • indossa dei guanti per proteggere le mani ed evitare che si macchino
  • elimina le foglie esterne più dure fino ad arrivare al cuore, con foglie più chiare e tenere
  • taglia la punta di circa 2–3 cm, accorcia il gambo lasciandone una parte e pelalo eliminando la parte esterna fibrosa
  • dividi il carciofo a metà e rimuovi la barba interna con un cucchiaino o un coltellino, verificando che non restino spine
  • immergi subito i carciofi puliti in acqua fredda con limone (meglio se con ghiaccio) e lasciali in ammollo fino al momento dell’uso

Se vuoi velocizzare, puoi usare anche carciofi già puliti o spicchi surgelati: una soluzione pratica, soprattutto fuori stagione.

Il tocco dorato della curcuma

La curcuma ha un profilo aromatico caldo e leggermente terroso, ma il suo impatto principale, qui, è visivo. Inserita in tostatura, si lega al grasso e riveste i chicchi in modo uniforme, fissando un colore intenso e stabile.

Usane poca: un cucchiaino è sufficiente per dare colore e una leggera nota speziata, senza coprire il sapore degli altri ingredienti. Io personalmente abbondo sempre, soprattutto perché è un ingrediente prezioso per la salute. Se vuoi approfondire, vai al mio articolo dedicato alle proprietà della curcuma.

Varianti

Al posto della curcuma, lo zafferano porta il piatto su un registro più elegante e meno terroso.

Sostituendo il pecorino con parmigiano o formaggio grana ottieni una chiusura più delicata e rotonda.

Al posto dei carciofi, gli asparagi funzionano benissimo come alternativa stagionale: una parte in crema e una lasciata intera, per mantenere contrasto di consistenze.

Ingredienti

  • 160 g di riso Carnaroli
  • 300 g di carciofi puliti (freschi o surgelati)
  • 50 g di burro
  • 2 cucchiai di scalogno tritato
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • sale QB

Preparazione

  • Dosi per 2 persone
  • Difficoltà: Normale
  • Tempo di preparazione: 10 minuti
  • Tempo di cottura: 20 minuti
  • Tempo di riposo: 5 minuti
  • Categoria: Risotto

Come preparare il risotto alla curcuma e carciofi

1

In una padella ho scaldato l’olio con lo spicchio d’aglio, ho aggiunto i carciofi a spicchi una decina di minuti, aggiungendo poca acqua per volta per renderli teneri. Ho regolato di sale e ho unito il prezzemolo tritato.

Ne ho frullati metà in modo grossolano con poco brodo e ho tenuto da parte gli altri spicchi.

2

In una casseruola antiaderente ho fatto sciogliere metà del burro e ho imbiondito lo scalogno tritato un paio di minuti, ho aggiunto il riso e la curcuma e ho tostato per un altro paio di minuti.

Ho proseguito la cottura in modo tradizionale per circa 15 minuti, aggiungendo brodo caldo poco alla volta.

3

Ho incorporato la crema di carciofi e cotto un altro paio di minuti (qui puoi decidere il grado di cottura secondo i tuoi gusti, a me piace al dente).

Ho spento il fuoco e ho mantecato con il burro restante e metà del pecorino grattugiato unendo anche i carciofi in spicchi tenuti da parte.

Ho distribuito nei piatti e ho completato con prezzemolo fresco, altro pecorino e tanto, tanto pepe nero macinato.

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