Accorgimenti tecnici e trucchi da chef per i tuoi spaghetti al pomodoro: dalla cottura della pasta alla salsa e all’impiattamento, per portarli a un livello davvero top.
Gli spaghetti al pomodoro sono un piatto comfort, iconico e apparentemente facile da preparare. Proprio per questo, quando sembrano “semplici”, rischiano di essere banali. Per renderli davvero perfetti bastano pochi accorgimenti tecnici, piccoli trucchi che fanno la differenza nel risultato finale.
- Chi ben comincia…
Usa una pentola ampia con acqua abbondante per mantenere una bollitura stabile anche dopo l’aggiunta degli spaghetti, così la cottura resterà regolare fin dall’inizio. Aggiungi il sale solo a ebollizione piena: si scioglie meglio, si distribuisce in modo uniforme e insaporisce la pasta dall’interno. Per evitare che gli spaghetti si attacchino al fondo della pentola, mescolali subito dopo averli buttati nell’acqua. - La salsa perfetta esiste!
Partire da pomodori pelati interi* permette di lavorare su una materia prima integra e meno trattata. Dopo una cottura breve, senza farli restringere troppo, prova a frullare la salsa prima di aggiungere gli spaghetti aiuta. Otterrai una consistenza più fine e uniforme. In questo modo il pomodoro avvolgerà meglio la pasta, resterà brillante nel colore e manterrà una freschezza che spesso si perde con riduzioni troppo spinte., e avvolge meglio la pasta mantenendo freschezza. - Orologio alla mano
Per spaghetti al pomodoro perfetti uno dei trucchi è la cottura al dente: scolali 3 minuti prima del tempo riportato sulla confezione e completa la cottura direttamente nella salsa in padella. In questo passaggio rilasciano amido e si legano al pomodoro in modo più naturale. - Impiatta come uno chef
Anche uno spaghetto al pomodoro merita attenzione nel piatto. Per spaghetti al pomodoro davvero valorizzati tra i trucchi da copiare agli chef c’è quello della pinza e del mestolo: si avvolgono con la pinza e li si accompagna all’interno del mestolo, facendoli ruotare fino a ottenere una forma ordinata e compatta. A questo punto si possono impiattare in un unico nido centrale, più generoso, oppure in due o tre nidi più piccoli, lasciando spazio tra le porzioni e mettendo in risalto la lucentezza della pasta e la consistenza della salsa. - Il final touch che fa la differenza
L’olio extravergine funziona meglio aggiunto alla fine, fuori dal fuoco. Serve a dare rotondità e profumo, senza interferire con la cottura del pomodoro. E per me, gli spaghetti al sugo perfetti sono quelli con una generosa grattata di pepe nero e tanto basilico fresco.
Ti sono piaciuti questi trucchi? Ne aggiungeresti qualcuno?

