Brutti ma buoni alle mandorle

I brutti ma buoni alle mandorle sono dei deliziosi biscotti con una superficie irregolare e croccante e un interno friabile e irresistibile.

Questi dolcetti, noti per la loro texture e per un aspetto non particolarmente bello (da qui il loro ironico nome), hanno origini gastronomiche piuttosto antiche, con varianti che abbracciano tutta la penisola, in particolari nelle regioni del Nord Italia. Queste varianti sono soprattutto nella scelta della frutta a guscio. Io per la mia versione dei brutti ma buoni ho scelto le mandorle pelate*.

La ricetta originale sembra provenire dalla Lombardia, ma versioni simili si trovano anche in Piemonte e in Toscana. In Piemonte, ad esempio, sono realizzati con la farina di nocciole, valorizzando produzione locale di questo frutto.

I brutti ma buoni alle mandorle sono perfetti per accompagnare il tè pomeridiano, per una colazione piena di energia o come fine pasto leggero e delizioso e si conservano croccanti e friabili per diversi giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente.

Ingredienti

  • 200 g mandorle pelate
  • 200 g zucchero
  • 2 uova (albumi)
  • sale (un pizzico)
  • vaniglia (estratto, opzionale)

Preparazione

  • Dosi per 20/25 biscotti
  • Difficoltà: Facile
  • Tempo di preparazione: 10 minuti
  • Tempo di cottura: 35 minuti
  • Tempo di riposo: 1 ora
  • Categoria: Biscotti
  • Tipo di cucina: Italia

Come preparare i brutti ma buoni alle mandorle

1

Ho iniziato preriscaldando il forno a 180°C. Ho disposto le mandorle su una teglia foderata con carta da forno e le ho tostate per circa 10 minuti, fino a rendele leggermente dorate.

Dopo averle lasciate raffreddare, le ho tritate grossolanamente con un frullatore, facendo attenzione a lasciare dei pezzettini e aggiungere texture ai biscotti.

2

In una ciotola, ho montato gli albumi d’uovo con un pizzico di sale fino a ottenere un composto spumoso e bianco. Ho poi aggiunto gradualmente lo zucchero, continuando a montare fino a quando non ho ottenuto una meringa lucida e ferma.

Con delicatezza, ho incorporato le mandorle tritate e l’estratto di vaniglia, mescolando con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

3

Utilizzando due cucchiaini, ho prelevato delle porzioni di impasto e le ho disposte sulla teglia, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra. Ho quindi ridotto la temperatura del forno a 150°C e ho cotto i biscotti per circa 20-25 minuti, fino a quando saranno dorati e croccanti all’esterno, ma ancora morbidi all’interno.

Dopo averli lasciati raffreddare sulla teglia per qualche minuto, li ho trasferiti su una griglia per farli raffreddare completamente.

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