Cosce di tacchino ripieno: la mia ricetta del Ringraziamento

Il quarto giovedì del mese di novembre, tutti gli americani si mettono a tavola e il menu è sempre lo stesso: tacchino ripieno. Siete alla ricerca di una ricetta che sia fedele nel gusto, ma più semplice da preparare? Provate la mia versione di questo piatto del Ringraziamento.

Il Thanksgiving Day è una festa che rievoca il Ringraziamento celebrato dai primi padri pellegrini nel 1621, arrivati dall’Inghilterra a bordo della famosa Mayflower. Si tratta di una festa di origini cristiane, ora diventata laica, festeggiata da tutti gli americani. Proprio tutti. Rappresenta per molte famiglie un’occasione unica per trascorrere del tempo insieme ai familiari, riunendosi intorno alla tavola. Il protagonista è sempre il tacchino ripieno, preparato da nord a sud e da est ad ovest, secondo la tradizione, con tante piccole variazioni su farcia, marinatura, copertura e salsa di accompagnamento.

Nella ricetta tradizionale, il simpatico animale pesa oltre 5 kg e impiega più di 3 ore per cuocere (a volte anche 5 o 6). Questo rende la classica ricetta del giorno del Ringraziamento difficilmente praticabile sia per chi ha poco tempo, sia per chi ha scarsa dimestichezza con questo tipo di preparazioni. Per non parlare degli avanzi… A meno che non abbiate una famiglia davvero numerosa, rischiereste di mangiare insalata di tacchino per settimane!

Così ho pensato di adattare la ricetta americana a porzioni più “discrete”, semplificando la preparazione, farcendo solo le cosce. Ho utilizzato una farcia standard ma ho voluto aggiungere le castagne, per esaltare i sapori dell’autunno, e glassare la pelle con miele e senape, per una crosticina gustosa e croccante.

Ecco quindi le mie cosce di tacchino ripieno!

Cosce di tacchino ripieno: la mia ricetta del Ringraziamento

ingredienti per 2/3 persone

COSA

  • 2 cosce di tacchino (da circa 500 g l’una)
  • 2 fette di pane raffermo (o congelato)
  • 1 cucchiaio di aromi misti tritati (timo, prezzemolo, rosmarino, maggiorana, salvia…)
  • 50 g di castagne lessate
  • 1 cucchiaio di trito per soffritto (sedano, carota e cipolla)
  • latte (anche vegetale) qb
  • 1 cucchiaio di senape in crema
  • sale e pepe qb
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 bicchiere di vino bianco
per accompagnare
  • composta di mirtilli rossi (cranberry sauce)

Cosce di tacchino ripieno: la mia ricetta del Ringraziamento

COME

Per prima cosa ho disossato le cosce di tacchino. Ho inciso la carne dall’osso fino all’interno per liberare completamente la polpa, eliminando la parte terminale del fusello. In questo modo, spingendo l’osso verso la parte tagliata, l’ho estratto con facilità. Ho rovesciato (proprio come fareste con un calzino) la carne della coscia per tagliare eventuali tendini ed eliminare gli ossicini, quindi ho rovesciato nuovamente per portare la pelle all’esterno.

A questo punto ho preparato il ripieno: ho frullato gli aromi, il pane, le castagne, un pizzico di sale e di pepe, le verdure per il soffritto e ho aggiustato con del latte (nel mio caso di avena, ma potete usare anche latte vaccino) per ottenere un composto malleabile. Ho quindi farcito le mie cosce disossate con questo composto profumatissimo e ho accostato i lembi di pelle e carne, dando un punto di cucito (potete anche avvicinarle e incrociarle con degli stecchini, per semplificare).

In una piccola ciotola ho emulsionato il miele e la senape, salando e pepando a piacere, e con questa crema ho massaggiato le cosce di tacchino ripieno. Ho infornato, forno caldo 180°, per 15 minuti, quindi ho girato le cosce e  sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco. Dopo altri 15 minuti ho ripetuto l’operazione, irrorandole con il sughetto di fondo, fino alla completa cottura della carne (circa 40/45 minuti). Per un’ulteriore certezza sulla cottura potete, trascorsi 45 minuti, affettare le cosce e ripassarle in forno ben irrorate con il loro fondo.

Ho servito con qualche castagna sbriciolata, mirtilli rossi essiccati e cranberry sauce.

Click.

Cosce di tacchino ripieno: la mia ricetta del Ringraziamento

1 Comment

  • Franca ha detto:

    Non ho mai usato le castagne in cucina, vuoi perchè dalle mie parti arrivano solo da lontano, vuoi perchè la nostra tradizione culinaria non le annovera. Voglio però provarle.

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