5 idee per una sala da pranzo in stile scandinavo

Gennaio e febbraio sono stati mesi di grandi manovre nel mio nido. E ora lo stile scandinavo regna sovrano.

Scandi di qui, scandi di là. Chi mi conosce penso ormai abbia iniziato ad odiare questa parola. I miei discorsi vanno sempre a parare lì, sullo stile scandinavo, che ho sempre amato ma che, per esigenze di spazio e di convivenza, non ho mai potuto sviluppare negli ambienti di casa mia.

Ora quel momento è arrivato e la trasformazione è in atto. A cominciare dal cuore del nido: la cucina con angolo soggiorno. E, in attesa di incastonare l’ultimo tassello con la parete cucina nuova, ho cominciato a raccogliere idee e suggestioni che vedrete molto presto (sempre che non ci siano già) negli angoli di casa mia.

Ecco 5 idee per arredare la sala da pranzo in stile scandinavo, pulito e minimale ma, allo stesso tempo, caldo e accogliente.

1. BIANCO, MA NON SOLO

Lo scandi nasce in un’area geografica in cui le ore di luce invernali sono pochissime. Ecco perché la palette colore si orienta sulle tonalità chiare, riflettenti e luminose del bianco. E lo fa su tutte le superfici, dalle pareti alle finiture di piastrelle e pavimenti, dallo spazzolato fino ai laccati.

Ma lo stile scandinavo non è TOTAL WHITE, si scalda con il legno, si accende dei verdi della natura e si delinea con tocchi di contrasto deciso, quasi grafico. Dettagli neri, tortora e grigi in mille tonalità, usati con astuzia e parsimonia per fare risaltare ancora di più il candore della dominante bianca. Volete aggiungere colore? Provate con tonalità lievi di turchese o di rosa.

5 idee per una sala da pranzo in stile scandinavo

2. MATERIALI A CONTRASTO

Tra i materiali principi di questo stile c’è senza dubbio il legno: regala subito calore all’ambiente e ci riconcilia con la natura. È il marchio di fabbrica dello scandi mood, soprattutto nelle essenze tipiche del nord Europa, come quercia, larice, betulla e frassino. Sceglieteli naturali, con i loro difetti e venature in risalto, per un risultato unico.

Giocate con i contrasti: il candore dei laminati bianchi, il calore del legno, tessuti grezzi in tinte naturali, dettagli di pelliccia (irrinunciabili appoggiati alle sedute, soprattutto nei mesi più freddi) e tinte calde per i vostri complementi in metallo (TREND ALERT: l’effetto copper è l’ultima moda!).

3. TOCCO VINTAGE

Patria di alcuni dei più grandi designer della storia come Arne Jacobsen, Alvar Aalto o Eero Aarnio, il nord Europa ha prodotto pezzi icona del design che da soli possono trasformare una sala da pranzo minimale in una scandinava. Io sono da sempre una fan di Charles Eames, un designer americano attivo dagli anni ’40 che, grazie agli insegnamenti (e alla grande amicizia) dell’architetto finlandese Eero Saarinen (quello della sedia Tulip), riuscì ad interpretare e far evolvere lo stile scandinavo, le sue linee e i suoi materiali in chiave che, ancora oggi, riesce ad essere moderna. Ecco perché non ci può essere una scandi home senza la Eames DSW.

5 idee per una sala da pranzo in stile scandinavo

credits: vtwonen.nl

4. SEGNI GRAFICI

Lo stile scandinavo e la geometria si sposano perfettamente: linee definite, essenziali, blocchi di colore, e contrasti netti.  Ecco perché una scandi home ha sempre una parete Wall Art con stampe optical, frasi motivational e grafiche retrò.

Lavorando proprio in questo settore potrei scriverci un post dedicato, sono da sempre un’amante della grafica vintage pre-digital. Infatti sto puntando un poster d’epoca di una vecchia pubblicità di una poltrona di design…

5. L’IMPORTANZA DEI DETTAGLI

Sembra naturale e spontaneo, in realtà lo stile scandinavo è molto studiato: dalla scelta dei colori agli abbinamenti fra i singoli accessori, che siano cuscini, quadri, vasi, piccoli oggetti decorativi. Anche il libro esposto sulla mensola Wall Art è scelto con cura. Ci sono degli oggetti cult: la mano mannequin in legno, la testa di cervo, le lettere di vecchie insegne luminose, l’Eames House Bird e tanti altri.

Io ho scelto di personalizzare molto in base alle mie passioni: un porta bottiglia Campari disegnato da Fortunato Depero, una vecchia macchina fotografica degli anni ’30,delle lettere in legno e un’incisione acquarellata a mano di un cardellino.

Click.

Vi lascio con la mia board di Pinterest che non poteva che chiamarsi: Scandi Addicted.

Segui la bacheca Scandi Addicted di Anna Nus su Pinterest.

1 Comment

  • Elena ha detto:

    Spunti davvero interessanti!! Anche io passo ore intere a guardare questi siti di arredamento scandinavo fantasticando su come potrebbe essere la mia futura casa. Bel post, brava brava brava! 🙂

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