Spaghetti di kamut con sugo di pallottine abruzzesi

Giovedì 27 febbraio ho partecipato all’evento #sheratonwinetravel presso il ristorante IL CANNETO dell’hotel Sheraton Malpensa. “Il vino è il viaggio… il bicchiere il suo mezzo” è lo slogan di questo ciclo di incontri, piccoli viaggi alla scoperta dei vini e delle tradizioni gastronomiche del territorio italiano.
La serata di giovedì vedeva a confronto due vini rosati: il Chiaretto della Valténesi e il Cerasuolo d’Abruzzo, dei quali io e la dolce metà vi parleremo presto, un po’ qui e un po’ su foodeskine.com.

Ai fornelli, accanto agli chef de IL CANNETO, c’era Arcangelo Tinari, del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele e il blogger Marco Ricci di SecondoMe. Ed è stato proprio Marco con la sua pasta al sugo di “pallottine abruzzesi” e la sua simpatia, a farmi respirare il profumo della vera cucina abruzzese.
Così questo weekend, per ringraziarlo e per rivivere un po’ di quell’atmosfera, ho deciso di realizzare una mia versione (qui invece trovate quella di Marco).

Per iniziare mi sono armata di santa pazienza e ho lavorato con le mani 300gr di macinato misto di manzo, maiale e agnello, ho aggiunto un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Con le mani unte di olio d’oliva ho formato tante piccole palline di circa 1 cm di diametro. Le ho passate in padella, in un soffritto di olio d’oliva con 1 cipolla rossa sminuzzata, 2 chiodi di garofano, un pizzico di cannella, 1 gambo di sedano e 1/2 carota a pezzetti. Ho fatto dorare la carne poi ho sfumato con 1/2 bicchiere di vino bianco e lasciato evaporare. Ho quindi unito 250ml di passata di pomodoro e ho fatto addensare per 45 minuti.
Intanto ho bollito la pasta, 200gr di spaghetti di kamut Monograno Felicetti, che ho scolato al dente e unito al sugo. Ho alzato la fiamma e mescolato con delicatezza per 2 minuti.
Ho servito la pasta con le pallottine abruzzesi in piccole ciotoline per tanti assaggi (ma le dosi sono per due porzioni “normali”) e ho completato con scaglie di Parmigiano Reggiano e una grattata di pepe nero.
Click.

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