Bacchette o forchette? La cucina etnica preferita dagli italiani

Qualche giorno fa ho ricevuto un comunicato stampa di POINX, una società specializzata in coupon e social shopping di prossimità, che ha analizzato le abitudini alimentari degli italiani nei loro pasti fuori casa. Appena ho visto che i dati riguardavano anche la frequentazione di ristoranti etnici mi sono fiondata a leggere. Pare che gli italiani continuino a preferire i piatti della cucina nazionale, quella emiliano romagnola in testa e poi toscana e romana, pugliese e siciliana. Ma nonostante questo la cucina etnica coinvolge sempre un più ampio pubblico ed è in rapida crescita.

Le keywords più cliccate sono: fajitas, sashimi, moussakà, paella, taijne, felafel e noodles.

La cucina asiatica in particolare è quella che conquista il maggior numero di utenti POINX: il 50% di chi mangia etnico, sceglie con frequenza le cene fusion o a base di sushi; il 16% viaggia col palato nel caliente Sudamerica; l’11% non resiste al fascino della cucina medio-orientale; l’8% opta per il gusto genuino e intenso della cucina spagnola; il 5% ordina menù indiani e messicani. In coda i piatti greci, eritrei e russi.
In effetti io stessa, grazie a POINX, ho assaggiato per la prima volta un menù arabo da leccarsi le dita (ecco la mia piccola recensione) e ho scoperto un paio di ristoranti che sono finiti nella mia lista dei preferiti.

Ci sono anche dei dati interessanti sui consumi geolocalizzati. Se infatti Roma è la città più gourmand d’Italia, quantomeno dal numero di cene con coupon consumate, Bologna è la più multietnica. Altro che tortellini e mortadella: il palato dei bolognesi non conosce confini. Al terzo posto del podio Milano, appassionata di cucina di pesce e sapori asiatici.

Ecco, ora mi è decisamente venuta voglia di una ciotola di ramen.
Click.

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