Se cerchi un’alternativa senza glutine per un primo piatto colorato e profumato, questi gnocchi di miglio allo zafferano con nocciole tostate sono perfetti per te.
Gli gnocchi, nella loro versione più classica a base di patate, rappresentano una delle preparazioni più riconoscibili della cucina italiana e nel tempo hanno dato origine a numerose variazioni, più o meno stagionali, come gli gnocchi di ricotta, quelli di pane e quelli di zucca (di cui trovi la mia ricetta qui).
In questa mia variante, il colore dorato e il profumo dello zafferano incontrano la delicatezza del miglio in una preparazione gluten free capace di sorprendere per equilibrio e semplicità.
Il miglio, protagonista di questi gnocchi
Il miglio è un cereale antico, coltivato da migliaia di anni in Asia e Africa, e oggi sempre più presente anche nella cucina occidentale. Naturalmente privo di glutine, è particolarmente apprezzato per la sua digeribilità e per il suo profilo nutrizionale equilibrato.
Il miglio è una buona fonte di carboidrati complessi, che forniscono energia in modo graduale. Contiene inoltre proteine vegetali, fibre e sali minerali come magnesio, ferro e fosforo. È noto anche per il suo contenuto di silicio, un minerale importante per la salute di capelli, unghie e tessuti connettivi.
In cucina, il miglio si distingue per la sua versatilità. Una volta cotto, può essere utilizzato come base per insalate tiepide, polpette vegetali, sformati o, come in questo caso, per preparazioni modellabili come gli gnocchi. La sua consistenza, inizialmente granulosa, diventa morbida e compatta dopo la cottura e la lavorazione, permettendo di ottenere impasti stabili senza ricorrere a farine tradizionali.
Il suo sapore è delicato, con una nota leggermente dolce e rotonda, che lo rende particolarmente adatto ad accogliere ingredienti aromatici più intensi, come formaggi stagionati, erbe fresche e spezie.
Il tocco in più dello zafferano
Se dico zafferano ti verrà in mente sicuramente il risotto alla milanese, ma questa spezia ha una storia molto più ampia e affonda le sue radici in territori lontani. Lo zafferano si ottiene dagli stimmi del Crocus sativus, un fiore coltivato fin dall’antichità in Medio Oriente, Persia e nelle regioni del Mediterraneo. La raccolta avviene ancora oggi manualmente, rendendolo una delle spezie più preziose al mondo.
Il suo profilo aromatico è complesso: caldo, leggermente amarognolo, con note floreali e terrose. Oltre al colore intenso che conferisce alle preparazioni, lo zafferano è apprezzato per la sua capacità di arricchire piatti semplici con profondità e carattere. Io lo utilizzo sia in polvere che in pistilli*, perfetti per decorare e aggiungere un ulteriore nota di colore e sapore al piatto, come nel caso di questi gnocchi di miglio.
È ampiamente utilizzato in molte tradizioni gastronomiche. In Spagna è protagonista della paella, in India compare in numerosi piatti a base di riso e latte, mentre nella cucina persiana viene utilizzato per profumare riso, carni e dolci. Anche nel bacino del Mediterraneo trova spazio in zuppe, pani e preparazioni a base di pesce.

