BARCHETTE DI CICORIA E SPECK

Ovvero, come risolvere tre problemi in uno:
a. torni tardi dal lavoro e la casa è una ghiacciaia;
b. la dolce metà ti annuncia che ci sono amici per un aperitivo;
c. il frigo fa l’eco.

Perché la vita della foodblogger non è fatta solo di spese bucoliche in supermercati bio e pietanze preparate con cura maniacale. E’ fatta di corse, di espedienti e qualche miracolo. Tipo questo.

Per prima cosa ho acceso il forno, 180°, così la temperatura del “crotto” (come chiamo amichevolmente casa mia) mi consente di togliere la coperta termica e rimanere solo col piumino.
Poi ho preso un rotolo di pasta brisèe stesa (in alternativa trovate la ricetta qui) e ho foderato dei pirottini in silicone. Intanto ho fatto saltare in padella 100gr di cicoria (ottimi anche gli spinacini, il radicchio o la rucola, ma occhio ad abbinare bene gli amari e gli affumicati) con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio schiacciato, una cipolla media tagliata ad anelli, 50gr di speck tagliato a striscioline , pochissimo sale (lo speck aveva già la giusta salinità), una bella grattata di pepe. Dopo 5 minuti ho tolto l’aglio e ho trasferito il composto in una ciotola, dove ho aggiunto 50gr di scamorza affumicata a dadini. Ho girato con cura e riempito le barchette.
Le ho infornate per 10 minuti, giusto il tempo di darmi una sistemata e accendere il light box per una foto al volo.
Perché i miracoli vanno documentati.
Click.

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